Chi siamo
Villa San Pietro si trova nella periferia sud-est della storica cittadina di Susa (TO) sulla statale di Monginevro. La denominazione deriva del cognome del proprietario, l’avvocato Eugenio San Pietro, che l’acquistò nel 1880. Alcuni anni dopo la morte dell’avvocato (1887), la vedova con i 5 figli si trasferì a Torino e la villa viene presa in affitto dal conte De Magny. Nel camposanto di Susa c’è la grande tomba di famiglia dei San Pietro. In seguito all’ espulsione dei Religiosi della Francia, dal santuario de la Sallete, il consiglio generale dei padri missioari si trasferì in Italia, prima a Villar Focchiardo (1902-1907) poi dal 1907 al 1928 a Susa in Villa San Pietro, infine a Torino. Dal 1928 divenne la residenza estiva della famiglia San Pietro e la vasta tenuta circostante fu affidata a mezzardi. Nel 1936 fu acquistata dall’istituto delle Suore di San Giuseppe di Susa per trasferirvi, dalla vecchia Casa Madre, il collegio femminile; ma scoppiata la seconda guerra mondiale, Villa San Pietro fu occupata dalle truppe tedesche e repubblicane. Così non fu possibile attuare i necessari rifornimenti e concretizzare il progetto se non a partire dal 1945. Quando fu acquistata dalle suore di San Giuseppe la proprietà si estendeva fino alla Dora Riparia; ma da subito (1937) un’ampia area fu espropriata dal Comune per costruire case popolari e, nel 1940, subì un secondo esproprio da parte del Governo italiano per costruire la strada militare, l’attuale statale 24. Il viale di accesso a Villa San Pietro venne così dimezzato. A partire dal 1949 furono fatti vari interventi di ristrutturazione e miglioramento dello stabile per l’accoglienza delle giovani ospiti educanti. Fu aperta anche una scuola di economia domestica, lavoro e cucito con autorizzazione, nel novembre 1949. Nelle stagioni estive la Villa era anche la sede degli esercizi spirituali per le suore dell’ istituto, location per convegni, specialmente della azione cattolica diocesana, oltre che per incontri spiritualità e informazioni aperti a tutti. L’istituto pose due statue, opera dello scultore Guido Capra di Casale Monferrato: la Madonna del Rocciamelone sulla collinetta nel settembre 1945 e San Giuseppe nel parco davanti a Villa San Pietro nell’aprile 1946.
Attirano molte realtà ed esperienze ecclesiali, da tutto il Piemonte ed anche oltre: l’incontro annuale dei vescovi del Piemonte sacerdoti, Religiosi e religiose di varie Congregazioni, famiglie, giovani e ragazzi di parrocchie ed oratori, catechisti, movimenti (in particolare Neocatecumentali), pellegrinaggi per Lourdes o per la salette con tappa a Susa, etc. sempre e solo con finalità religiosa di formazione ed esercizi spirituali. Il vescovo Mons. Vittorio Bernadetto definiva questa casa di spiritualità “Polmone della Diocesi”. Fu lui ad invitare a Susa Sua Santità Papa S.Giovanni II, che era in vacanza nella vicina Valle D’ Aosta per la beatificazione di Mons. Edoardo Giuseppe Rosaz, nella fatidica giornata del 14 luglio 1991. Alla comunità delle Suore di Villa San Pietro fu chiesto di ospitare il Papa per il pranzo con un bel seguito di una quarantina di Vescovi, Cardinali, Segretari, oltre che un’ altra quarantina di addetti alla Radio e alla Televisione vaticana e le guardie del corpo. Fu certo un magnifico onore (ed onere), ma ne valse la pena! infatti la preparazione all’evento impegnò il nostro istituto in vari interventi di particolare migliorie: fu imbiancata la facciata della Villa, fu rinnovata la siepe del viale, si provvide ad adottare la sala da pranzo di nuovi tavoli e stoviglie, etc. Nel pomeriggio il papa riposò nella stanza n. 11 al primo piano. Ovviamente, nella storia di Villa San Pietro rimane “la camera del Papa”, dove si trova anche una piccola vetrina – museo che conserva alcuni oggetti a ricordo dell’immaginabile dono del Papa presente in casa nostra!