Il territorio
La storia di Susa
Difficile stabilire l’epoca in cui la città fu abitata per la prima volta e le popolazioni che l’abitarono. Certamente tra esse ci furono i Liguri e in seguito arrivarono i Celti (500 circa a. C.) che si fusero con le prime popolazioni. Poi giunsero i romani guidati da Giulio Cesare che combatterono con le popolazioni locali e stabilirono con Donno, il loro re, un patto di alleanza, in modo da garantire un transito sicuro verso la Gallia a truppe e merci dai valichi del vicinissimo Colle Clapier e del più lontano Colle del Monginevro. I buoni rapporti continuarono per un lungo periodo, sancito dalla costruzione dell’arco di Augusto. La città si chiamava Segusium e fu la capitale del Regno dei Cozii, nella provincia detta delle Alpi Cozie.
Nel III secolo la città si dotò di una cinta muraria. Ciò nonostante fu assediata e incendiata dalle truppe di Costantino nel 312. Con la caduta dell’Impero romano d’Occidente (476) iniziò per Susa un periodo di decadenza. Dopo la morte di Odacre, Susa divenne parte del Regno ostrogoto di Tedeorico. Con la fine guerra gotica, Susa divennne parte della Prefettura del pretorio d’italia sino alla conquista da parte delle truppe di Albonio, che l’annessero al Regno longobardo.
Piazza Savoia, la piazza principale, fu costruita sopra l’antica città, tanto che vi si ritrovano reperti archeologici dell’epoca romana e la Porta Savoia del IV secolo. Approfittando del periodo d’anarchia seguito alla morte di Clefi, il merovingio Gontran, il re dei Franchid’Orleans, sconfisse i longobardi, annettendosi Aosta e Susa nel 575. Essendo importanti punti di accesso per l’Italia, Aosta e Susa costituirono sempre una grande spina nel fianco per i longobardi. A seguito della conquista del regno longobardo da parte di Carlo Magno nel 774, Aosta e Susa seguirono le sorti del regno d’italia. Del Medioevo rimangono diversi complessi monumentali, come il Castello della Contessa Adelaide, la Pieve battesimale di Santa Maria Maggiore con gli edifici annessi, l’Abbazia di San Giusto, il Convento di S. Francesco e i suoi chiostri, le case medioevali porticate, La casa De Bartolomei, due torri nel centro della cittadina.
Fu Napoleone a conferirle il titolo di città. Nel 1854 Susa venne raggiunta dalla ferrovia, con la linea Torino-Susa, inaugurata il 22 maggio e di cui rimane quasi intatta la stazione di testa. Fra il 1868 e il 1871 Susa fu interscambio con la Ferrovia del Moncenisio a Sistema Fell, che valicava il Colle a 2000 metri circa e faceva parte della cosiddetta Valigia delle Indie; il tutto mentre erano in costruzione la nuova linea Bussoleno-Modane e il Traforo del Frejus, che favorirono la costruzione del Deposito Ferroviario a Bussoleno anzichè a Susa.